La comunità del CEST con le mani alzate in un parco

IL
CEST

Le nostre attività di progettazione e realizzazione di servizi e di sensibilizzazione hanno contribuito negli anni in modo significativo al cambiamento degli atteggiamenti di disinteresse, di emarginazione, di istituzionalizzazione verso le persone con disabilità: atteggiamenti allora largamente presenti nella società.
Diversifichiamo le risposte attraverso i progetti di vita personalizzati. Da un lato si tiene conto dei bisogni di sostegno, dall'altro delle condizioni e del contesto ambientale in cui la persona vive. L'obiettivo è assicurare la vita indipendente, l'autonomia e l'eliminazione delle discriminazioni: avendo ben presente i bisogni dei giovani e del loro percorso di vita e del cosiddetto “Dopo di noi”.
Persona della comunità che fa un cuore con le mani
Noi oggi scopriamo che tutto serve a quella Suprema Ragione dell'organizzazione sociale che è la produzione. Perfino certe differenze ideologiche stanno attenuandosi: la produzione è al vertice di tutti i valori; essa non è un valore, perché è una realtà quantitativa.
Dalla conferenza di padre Ernesto Balducci all'Università di Trieste – 24 gennaio 1973.
LA NOSTRA
STORIA
Da più di 50 anni progettiamo e mettiamo in pratica servizi, sensibilizziamo istituzioni e società, perseguendo un obiettivo: dare piena cittadinanza alle persone con disabilità.
Anno 1971 foto in bianco e nero con ragazzi del Cest che giocano in un parco ad Opicina
Anno 1972 foto in bianco e nero con ragazzi che fanno attività creative attorno ad un tavolo
Anno 1973 Ragazzi di fronte all'ex scuola speciale Palutan
Anno 1974 Immagine di Palazzo Palutan
Anno 1975 Immagine di Piazza Vittorio Veneto Palazzo Galatti
Anno 1977 1978 Immagine di Mario Paron
Anno 1980 Foto in bianco e nero con i ragazzi della comunità del CEST
Anno 1982 Immagine del Comune di Trieste
Anno 1983 Foto in bianco e nero con i ragazzi della comunità del CEST
Anno 1987 foto in bianco e nero La prima comunità alloggio
Anno 1988 Stanza in via Caravaggio
Anno 1991 Ragazzi del Cest che fanno il piediluvio
Anno 1998 Terza comunità alloggio in Via del Veltro
Anno 2007 Immagine con scritto La fondazione di Partecipazione
Anno 2008 Stanza della quarta comunità alloggio
Anno 2017 Gruppo di persone che partecipano al Servizio di Formazione all’Autonomia (SFA).
Anno 2018 Uno striscione della mostra "i colori della realtà" di fronte a un palazzo
Anno 2020 Immagine del campo base repen
Anno 2021 Gruppo di persone che celebrano 50 anni del Cest
Anno 2025 Partecipanti del CEST durante un’attività di canoa con giubbotti salvagente alla Canottiera di Trieste.
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Un gruppo di genitori e studenti si associa per sperimentare un nuovo modo di affrontare il tema della disabilità intellettiva. Nasce l’Associazione civile C.E.S.T., con l’obiettivo di favorire la massima socializzazione e autonomia di persone escluse dagli istituti speciali esistenti. Il presidente è Fausto Ferrari, la vicepresidente Renata Raggi, il segretario Maurizio Pessato.
Ad Opicina viene allestita una piccola casa, concessa gratuitamente, come primo punto di riferimento per le attività.

50 anni del CEST
I NOSTRI
VALORI
È necessario e doveroso continuare a battersi per la piena ed effettiva partecipazione e inclusione delle persone con disabilità all’interno della società.
Crediamo che le persone con disabilità possano intraprendere un percorso di scoperta e sviluppo delle proprie potenzialità. Ci impegniamo a promuovere la dignità, l’autonomia individuale e l’indipendenza, favorendo una piena ed effettiva partecipazione e inclusione nella società.
Siamo un’associazione senza scopo di lucro e operiamo per offrire, in particolare alle persone con disabilità complesse, servizi capaci di generare opportunità, integrazione e indipendenza, accompagnando ciascuno nella costruzione del proprio progetto di vita. I percorsi personalizzati tengono conto sia dei bisogni di sostegno sia delle condizioni e del contesto ambientale in cui la persona vive, con l’obiettivo di garantire il diritto alla vita indipendente, all’autonomia e al lavoro, contrastando ogni forma di discriminazione.
Siamo inoltre impegnati nella preparazione e nella gestione del “dopo di noi”, coniugando la partecipazione attiva degli associati e degli utenti con una gestione programmata, responsabile ed efficace dei servizi.
Riteniamo fondamentale vigilare sull’applicazione delle leggi esistenti o di recente approvazione per l’inclusione sociale ed economica delle persone con disabilità. Spesso, infatti, tra le dichiarazioni di principio e la realtà permangono carenze di risorse e il rischio di un ritorno a soluzioni istituzionalizzanti.

Il lavoro da svolgere è ancora molto!
DAL 1971 A OGGI
50 +
Anni

Di attività e progetti (fondata a Trieste nel 1971)

83
Utenti

Di età superiore ai 18 anni con diversi livelli di autonomia personale

68
Operatori

A tempo indeterminato con contratto collettivo nazionale di lavoro

1
Servizio di Formazione all’Autonomia SFA

Per giovani e adulti che iniziano il loro percorso di inclusione sociale, formativa e di attività lavorativa

4
Centri Socio Educativi CSE

Semiresidenziali

4
Comunità Famiglia SAP

Residenziali: le case delle persone

8
Pulmini
1
Pulmino attrezzato
1
Automobile
Convenzione ONU/2006 art. 19

Le nostre leggi Guida

L. 112/2016

Le nostre leggi Guida

L.Q. 227/2021

Le nostre leggi Guida

L. Reg. FVG 16/2022

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